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Corriere della Sera
Bova: orgoglio italiano sulla Croisette «Lavoro anche a Hollywood, ma là tutto è aleatorio. Noi abbiamo storie e talenti veri» LOS ANGELES - «Sarà il mio primo Festival di Cannes, anzi, a ben pensarci, sarà il mio primo Festival, dopo una lunga carriera che ha avuto tappe interessanti anche in America. Mi rende felice andare sulla Croisette con La nostra vita di Daniele Luchetti: nel film interpreto il fratello di Elio Germano, uno dei nostri attori che più stimo», dice Raoul Bova. «Nel copione - anticipa - sono un vigile urbano timido e schivo, che vive alla periferia di Roma e si trova a doversi confrontare con quel fratello che, dopo la morte della moglie, ha scelto una strada sbagliata, invischiandosi come imprenditore in grossi debiti. Luchetti da sempre studia le dinamiche private e sociali dell' Italia e il film non guarda soltanto alla vita confusa di oggi, spesso tesa alla conquista del lusso e della ricchezza con ogni compromesso, ma anche quella che era stata un' Italia diversa. Dove la piccola borghesia e il proletariato ancora credevano in un' etica del quotidiano, poi spesso spazzata via dalla illusoria conquista di un diverso status sociale». «Saranno i fratelli a salvare il protagonista: gli offriranno anche le monete d' oro, i loro salvadanai messi da parte per un futuro stabile. La solidarietà della famiglia, le radici degli affetti più veri si confronteranno, quindi, con il dramma di vite svendute e che, in realtà, hanno solo bisogno di ritrovare un pezzo autentico della nostra società». L' attore, che ad agosto compirà 39 anni e che in passato conquistò anche il box office Usa con Alien vs Predator, sembra mettere in secondo piano la sua recente partecipazione al fianco di Angelina Jolie in The Tourist, che l' attrice e Johnny Depp stanno girando a Venezia, e in mezzo mondo, diretti da Florian Henckel von Donnersmarck, vincitore dell' Oscar con Le vite degli altri. «Ero in Spagna - racconta Raoul - per il successo in terra iberica di Moccia e il mio agente mi ha informato che dovevo raggiungere subito il set di The Tourist. In una storia dark, tra misteri e doppie identità, cuori spezzati e una donna dal forte carattere, impersono quello che lei pensa potrebbe essere il suo uomo, che cambia continuamente identità. La scena più complessa è quella di una ipotetica seduzione, che mi vede al centro di questi pericolosi giochi dai quali sono travolti Depp e Angelina». Richiesto spesso per audizioni hollywoodiane, dice: «In Usa mi porta anche il mio impegno per le popolazioni di Haiti e per i viaggi che, insieme a Paul Haggis, faccio al seguito del missionario Padre Rick. Sono orgoglioso quando Hollywood mi chiama. Però conosco i meccanismi aleatori e super concorrenziali dell' industria americana. Quando decisi, dopo aver abitato con tutta la mia famiglia a Los Angeles, di rientrare in Italia ero deciso a restare un attore del mio Paese, ad esplorare le realtà dove sono nato e cresciuto. Quest' anno ho lavorato molto e la partecipazione a Cannes è un vero regalo. Subito dopo il mio impegno in The Tourist sono ritornato sul set di Immaturi di Paolo Genovese con Luisa Ranieri in cui alcuni ragazzi di un tempo, ormai professionisti, devono ridare il loro esame di maturità, invalidato. Il che significa per tutti loro - io impersono un neuropsichiatra - fare un esame di coscienza su ciò che hanno conquistato o perso. Non farò il verso a Clooney in Tra le nuvole, ma in autunno sarò sugli schermi anche come protagonista del film dei fratelli Vanzina, Ti presento un amico, nei panni di un manager che deve licenziare i dipendenti di un' azienda tra Londra e l' Italia». Dopo una carriera che lo ha visto affermarsi sul grande e piccolo schermo in Italia e in Usa , il primo obiettivo di Bova continua a essere il «cercare strade nel nostro Paese anche come ideatore e co-produttore di film. In questa veste ho due progetti, uno già approvato dalla Medusa, su un tema duro, brutale, ma che voglio affrontare, la pedofilia, e uno su una inquietante realtà che ormai appartiene alla cosiddetta società globale. Ossia l' essere stalker, che porta tanti a pedinare e perseguitare le altrui vite. Un tv movie in due puntate per Mediaset mi riporterà al nuoto, senza più medaglie e invecchiato, a dare lezioni in Sicilia. Con talenti del nostro cinema: non occorre andare negli Usa per incontrarli». La carriera Gli inizi Raoul Bova è nato a Roma, il 14 agosto del 1971. L' esordio come attore è nel 1992, nella miniserie tv «Una storia italiana». Sempre nel 1992 è al cinema con «Quando eravamo repressi». Il successo nel 1993, con il film «Piccolo grande amore» Successo Dopo aver recitato nella fiction «La Piovra», essere stato il protagonista della serie tv «Ultimo», Bova ha lavorato anche negli Stati Uniti: tra i film Usa «Alien vs Predator». L' attore è ora nel cast di «The tourist», con Angelina Jolie e Johnny Depp Grassi Giovanna Pagina 47
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