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Gazzetta dello Sport
12 luglio 2010
IL NUOTO VA IN ONDA !Bova recita Fioravanti «I suoi occhi urlano»
L' attore interpreta un ragazzo costretto a un ritiro traumatico come il primo olimpionico azzurro: «Sul set porto anche Rosolino, la Pellegrini e Magnini»di Bottazzo TizianaBOVA SUL PODIO, DI NUOVO IN ACQUA, COME UN DELFINO
25 giugno 2010
L'ATTORE RACCONTA, OGGI BRONZO AI MASTER DI NUOTO, IL 5 LUGLIO SUL SET DI "COME UN DELFINO"
(di Alessandra Magliaro) (ANSA) - ROMA, 25 GIU - "Dopo 20 anni ho rivissuto l'adrenalina della gara. Un tempo così non me l'aspettavo proprio ed è il preludio più bello al film che sto per cominciare", dice in esclusiva all'ANSA Raoul Bova che oggi si é piazzato sul podio, vincendo il bronzo in 56"38 nei 100 stile, ai campionati italiani master di nuoto che si stanno svolgendo al Polo Natatorio di Ostia. "C'era grande tifo, un vero bentornato che mi ha riportato agli anni delle gare dei 100 dorso", prosegue l'attore che è stato campione italiano di categoria a 16 anni. Lunedì 5 luglio tornerà in acqua per cominciare le riprese di Come un delfino, due puntate tv per Mediaset prodotte da Sanmarco e Rti con la regia di Stefano Reali. "Questo film è un sogno che si avvera perché parla di come vedo lo sport e il nuoto. E' una storia che unisce il mio passato di sportivo con il mio presente di attore e produttore impegnato molto anche nel sociale con la Fondazione Capitano Ultimo che sta aprendo una casa famiglia a Roma. Il nuoto è la mia passione, mi ha formato nel carattere, mi ha tolto dai pericoli che possono esserci nell'adolescenza e questo non lo dimentico".
Il film si girerà a Roma, con l'appoggio della Federnuoto, nelle piscine del Foro Italico e del Flaminio ma anche in tanti esterni nel mare della Sicilia, fra le Eolie, Messina, Siracusa e Catania. Il personaggio protagonista, spiega Bova, ha preso spunto da quattro campioni di nuoto: Domenico Fioravanti, vincitore di due medaglie d'oro, costretto a ritirarsi per problemi cardiaci, Federica Pellegrini, che in passato ha avuto crisi di ansia prima di ogni gara, e poi Max Rosolino e Filippo Magnini. "Sarà un omaggio al mondo del nuoto a agli atleti che sanno affrontare le proprie debolezze, la paura della prestazione, di non essere all'altezza, di essere abbandonati quando non vinci più e quindi non sei più nessuno", dice Raoul Bova. La storia ha ulteriori spunti di verità: il protagonista, Alessandro, infatti diventerà allenatore di un gruppo di ragazzi che abitano in un luogo confiscato alla mafia e trasformato in una casa famiglia. "Nell'aiutare loro a dare un obiettivo di vita nello sport, a trovare motivazioni forti per uscire da ambienti pericolosi, a riscattare un futuro, aiuta anche se stesso", spiega l'attore che ha avuto l'idea di questa casa famiglia con attività sportiva da un sacerdote, Luigi Merola, che a Napoli ha creato una struttura simile in una proprietà confiscata alla camorra. "Speriamo che da questo si riesca, anche con l'appoggio della Federnuoto, a creare un progetto simile in altri luoghi italiani". Bova, che con la Sanmarco fondata con la moglie Chiara Giordano è anche produttore, anticipa il resto del cast: Barbora Bobulova, Ricky Memphis, Maurizio Mattioli, mentre la sceneggiatura è stata scritta da Stefano Reali con Peter Exacoustus e Chiara Laudani. (ANSA). Immaturi - La Stampa
3 giugno 2010
SE AMBRA E RAOUL BOVA RIFANNO LA MATURITA’
LA STAMPA
Simonetta Robiony
Raul Bova è uno psichiatra infantile, marito di Luisa Ranieri, che non riesce a decidersi ad avere un figlio. Ambra Angiolini è una chef: bravissima a cucinare ma pessima nel gestire le situazioni sentimentali. Paolo Kessisoglu si fa mantenere dalla moglie ma intreccia relazioni con altre donne: il solo sistema per far durare il suo matrimonio. Ricky Memphis è un agente immobiliare che vende case agli altri ma resta attaccato a casa sua con la mamma Giovanna Ralli e il papà Maurizio Mattioli. Luca Bizzari è un disc-jockey fidanzato con Giulia Michelini cui racconta di avere una moglie e un figlio per non legarsi. Barbora Bobulova lavora nel marketing: deve riuscire a far crescere le vendite di una zuppa precotta che è ottima ma che nessuno compra. Anita Caprioli, ex-ragazza contesa tra due corteggiatori, è una moglie. Michele La Ginestra s’è fatto prete. Il gruppo, compagni di terza liceo al classico Giulio Cesare di Roma, ricevono una lettera dal Ministero della pubblica istruzione: devono rifare la maturità perchè il loro titolo è stato invalidato. Qualcuno getta via la busta, qualcuno pensa a uno scherzo, uno si preoccupa. Purtroppo è vero. Devono rimettersi sui libri, ricominciare a studiare greco e latino. Da questo esame, che diventa un esame di coscienza, usciranno cambiati. A quarant’anni, vent’anni dopo la maturità, l’analisi di quel che hanno fatto, di come vivono, di cosa di aspettano, di quello in cui credono, di ciò per cui si sono, o non si sono, battuti risulta insoddisfacente. Devono rifare i conti perchè i conti possano tornare. Raoul Bova aiuta Haiti: importante dare futuro ai ragazzi
30 maggio 2010
AP COM Cinema/ Raoul Bova aiuta Haiti: importante dare futuro ai ragazzi 11:40 - CULTURA- 30 MAG 2010 Roma, 30 mag. (Apcom) - Dopo aver visitato Haiti per la prima volta nel marzo scorso, ora Raoul Bova ha deciso di dedicarsi al sostegno della popolazione di Port au Prince colpita dal sisma. "A marzo avevo immaginato di trovare il peggio, ma ciò a cui la mia mente era arrivata non era ancora abbastanza. In quella settimana - spiega l'attore sulle pagine del settimanale 'Gente', in edicola domani - non sono riuscito a elaborare il dolore, né a piangere: c'era solo il tempo per rimboccarsi le maniche, aiutare, dare una mano, qualunque cosa significasse". Ora ha metabolizzato e capito cosa vuol fare: portare ad Haiti quello che già fa in Italia con la Fondazione Capitano Ultimo che si occupa a Roma di ragazzi disagiati. "Quando si parla di emergenza sociale Port au Prince o Roma non cambia: si tratta sempre di dare un futuro ai ragazzi, di indicare un'alternativa alla criminalità e al degrado". Per concretizzare il suo impegno Raoul Bova ha scelto la Fondazione Francesca Rava - N.P.H. Italia Onlus, che a Port au Prince ha numerosi progetti, tra cui il Saint Damien, l'unico ospedale pediatrico del Paese. "Sì, io credo che Raoul possa fare molto per Haiti», dice Padre Rick Frechette, fondatore e direttore del Saint Damien, «Può portare lì quello che sa fare, la recitazione, ma anche la musica, la danza. Penso a una scuola d'arte da aprire nella nostra 'città dei mestieri' di Francisville". La Nostra Vita emoziona Cannes
maggio 2010
(ANSA) - PARIGI, 21 MAG - I critici francesi hanno accolto moderatamente bene 'La nostra vita' di Daniele Luchetti, ma 'sans plus', senza entusiasmo particolare. Il film, unico italiano in concorso a Cannes, e' stato accolto da lunghi applausi ieri in sala. Per Le Monde e' un film 'modesto e tonico'. Per Liberation e' 'un melo' senza lacrime'. La Croix critica 'la cronaca stancante, ipernervosa'. Entusiasta il critico di RFI: 'e' forse il primo ritratto cinematografico convincente dell'Italia berlusconiana'.
(ANSA) - Liberation
22 maggio 2010
Il offre également un très joli rôle à Raoul Bova, incarnant le frère de Claudio, un quadragénaire beau à tomber par terre mais et incapable de se trouver une copine.
Daniele Luchetti offers a very nice role to Raoul Bova, embodying the brother of Claudio, a handsome middle-age to fall to the ground and unable to find a girlfriend.
Corriere della Sera
5 maggio 2010
TAPPETO ROSSO L' ATTORE PORTERÀ AL FESTIVAL «LA NOSTRA VITA» DI LUCHETTI CHE RACCONTA LA SOLIDARIETÀ FAMILIAREBova: orgoglio italiano sulla Croisette«Lavoro anche a Hollywood, ma là tutto è aleatorio. Noi abbiamo storie e talenti veri» di Giovanna Grassi
ANSA 27 APRILE 2010
27 aprile 2010
LA NOSTRA VITA
Maggio 2010
LA NOSTRA VITA di Daniele Luchetti IN CORSA PER LA PALMA D'ORO CANNES FILM FESTIVAL 2010
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